Jun Fan Jeet Kune Do - C.A.A.M. [www.junfanjeetkunedo.net]

FRECCIAFRECCIA STAGE CON SIFU TED WONG, GENOVA 24-25 MAGGIO 2003

Domenica 25 Maggio 18:30 circa, al termine dello Stage, Sifu riserva il consueto spazio alle domande dei partecipanti.
Attraverso il dialogo si rivela il significato del lavoro che portiamo avanti insieme, ed emergono insegnamenti importanti quanto quelli ricevuti nelle ore precedenti. Sono insegnamenti preziosi per tutti gli interlocutori, dal momento che lo stesso Ted Wong ammette di apprendere molto dai suoi Studenti.
Luigi di Molfetta, coglie l'occasione per esprimergli la sua gratitudine:
"Bruce Lee sarà sicuramente fiero del suo impegno nel divulgare il JFJKD!".
Sifu risponde:
"Si può paragonare il Jeet Kune Do ad una casa costruita da Bruce Lee durante la sua vita.
Dopo la sua morte la casa è andata distrutta. Io sto cercando di ricostruirla.
Un uomo solo può fare poco, ma Voi state costruendo con Me. Bruce Lee è orgoglioso anche di Voi
".
Sifu Ted Wong ha impostato la lezione in modo estremamente coinvolgente ed efficace.
Nella prima parte ha approfondito l'influenza della Scherma sul Jeet Kune Do.
Per la sua arte, Bruce Lee ha sviluppato la tecnica dei pugni studiando la Boxe Inglese, intesa come "First Fighting", ma l'approccio tattico e strategico è di tipo schermistico. Ne sono chiari esempi il posizionamento del lato forte del corpo in avanti e l'utilizzo prevalente della mano avanzante, l'abilità di colpire evitando di essere colpiti e di lanciare i propri attacchi da lontano, l'intercettazione come difesa-offensiva, il controllo della distanza e la scelta dei tempi.
Questo era il campo d'azione preferito da Bruce Lee dopo lo sviluppo del Jeet Kune Do, mentre la ricerca del combattimento a distanza ravvicinata aveva caratterizzato gli anni in cui i suoi insegnamenti erano ancora basati sul Wing Chun.
Tuttavia, se le circostanze lo richiedono, si può optare per la soluzione dell'In-Fighting.
La seconda parte della lezione si apre quindi con una valutazione di impostazione scientifica su cosa fare e non fare in tale situazione.
Non tecniche di Trapping, ma manovre evasive, rapidi cambiamenti di direzione con la capacità di colpire in ogni istante, assicurando ai colpi la massima penetrazione e dirompenza.
Tale obiettivo viene raggiunto tramite il corretto allineamento, il trasferimento del peso corporeo, la concatenazione di tecniche.
Importante è anche saper portare le proprie armi nella posizione migliore per poter ottenere dai colpi il massimo potenziale.
La velocità, la precisione e la forza possono essere valutate e sviluppate utilizzando i Focus Gloves. Anche qui l'assoluta efficienza del Footwork è un fattore essenziale. Sifu propone numerosi tipi di lavoro per migliorare la padronanza dei propri movimenti e per il potenziamento fisico.
Dimostra anche i più impegnativi con eleganza e forza. Quando esorta a seguirlo nella sua personale routine giornaliera di addominali, nessuno riesce a stargli dietro. Facendo scherzosamente notare la differenza di età che lo separa dai presenti, spiega che con l'avanzare degli anni è necessario dedicare più tempo al condizionamento fisico. A tale proposito ripete una sua frase abituale:
"La pratica del Jeet Kune Do vi darà longevità. Non intendo dire che vivrete più a lungo, ma che che quando avrete Sessant'anni ed oltre sarete ancora in grado di muovervi ed allenarvi come un giovane".
In effetti Ted Wong è la dimostrazione vivente dei risultati che si possono ottenere con un lavoro costante, in termini di condizione fisica, padronanza dell'Arte, ma anche di come la filosofia del Jeet Kune Do possa permeare ogni aspetto della propria vita.

DAVIDE GARDELLA