Alcune settimane prima di questo Stage ho invitato in palestra uno Schermidore di rilievo Nazionale per una lezione teorica sulla scherma.
La sua presentazione della disciplina è iniziata così:
"Sono tanti anni che pratico scherma, ma mi sento ben lontano dall'averne raggiunto l'essenza".
Lo stesso messaggio è stato trasmesso da Sifu Ted Wong riguardo al Jeet Kune Do, quando ha detto che, dopo oltre 35 anni anni di studio ed allenamento, ritiene ancora di avere molto da imparare. L'apparente contrasto tra quelle parole e la preparazione di Sifu ha indotto i presenti a sorridere.
Ma Ted Wong intendeva precisamente quanto affermato. Ad avvalorare ciò è sufficiente un'analisi della parte dello Stage dedicata al diretto con la mano avanzata, un colpo sul quale si potrebbe scrivere un trattato di centinaia di pagine.
L'allenamento si è incentrato su un particolare aspetto:
l'utilizzo di questo pugno in movimento, spostandosi nelle varie direzioni. Eppure tanto è bastato per fare aprire gli occhi su quanto impegno sia necessario per passare dal conoscere, all'eseguire correttamente, al riuscire ad applicare una sola tecnica, un singolo movimento.
La realtà delle cose è che si devono dedicare anni a rifinire poche tecniche e manovre, perchè possano essere impiegate con successo.
Accettare questa realtà consente di apprezzare il valore di Bruce Lee, non quale mito di perfezione irraggiungibile, ma come Artista Marziale ed Atleta a cui ispirarsi. Per Ted Wong tale ispirazione è stata, ed è tuttora, una spinta inesauribile al miglioramento.
Se il suo maestro si allenava con tanta determinazione, evidentemente non riteneva le sue capacità una dote di natura, ma il prodotto di un allenamento intenso e diligente.
Il Jeet Kune Do è il frutto del lavoro e della ricerca di un uomo che considerava la propria umanità il vero dono, al punto che amava riferirsi a sè stesso come "a human being".
E' contro la concezione dell'Arte Marziale di Bruce Lee, etichettare il Jeet Kune Do come qualcosa "che andava bene solo per Lui".
Risultati paragonabili ai suoi sono alla portata di ogni essere umano a patto naturalmente di un impegno ed un sacrificio equivalenti.
Ted Wong ne è la dimostrazione. Nel corso degli anni, nei rari periodi in cui non aveva possibilità di allenarsi, la sua mente era comunque lì: nel JKD.
Chi era presente il primo giorno dello Stage ha potuto vedere atleti preparati che faticavano duramente tentando di tenergli testa nella sua routine di esercizi di potenziamento.
Le sue spiegazioni sono state come sempre semplici ed estremamente chiarificatrici. Ha ribadito che le tecniche efficienti in rapporto alle caratteristiche funzionali del corpo umano non sono molte, e selezionando quelle in sintonia con i criteri di efficacia di Bruce Lee, come per esempio l'economia di movimento, il numero si riduce ulteriormente. Nel corso dello Stage ha perciò fornito le informazioni necessarie per poter eseguire correttamente una rosa scelta di colpi.
Dedicando la sua attenzione a ciascuno dei presenti ha comunque posto in evidenza il fatto che l'impegno nell'allenamento, il perfezionamento delle tecniche e come usarle, sono tutti fattori che rientrano nella sfera personale.
Il principio di libera espressione individuale, spesso chiamato impropriamente in causa per sostenere che qual si voglia tecnica di qualunque Stile può costituire il "proprio Jeet Kune Do", è perfettamente in sintonia con l'adozione e lo studio delle tecniche sviluppate da Bruce Lee.
DAVIDE GARDELLA
![Jun Fan Jeet Kune Do - C.A.A.M. [www.junfanjeetkunedo.net] Jun Fan Jeet Kune Do - C.A.A.M. [www.junfanjeetkunedo.net]](img/bar1.gif)